30 Maggio 2022

I segreti della canapa sativa legale, ovvero senza THC

Gli amanti della marijuana legale, e non solo loro, sentono spesso nominare diverse tipologie di piante, genericamente ed erroneamente catalogate tutte come marijuana. Sin dal 1785, però, vennero distinte due varianti ben precise: una mediorientale e una equatoriale. A definire le varietà fu il biologo francese Jean Baptiste Lamarck, la cui suddivisione ha portato poi alla categorizzazione ufficiale tra cannabis sativa e cannabis indica, ognuna con caratteristiche proprie.

Cos’è precisamente la canapa sativa legale

Da migliaia di anni, la canapa sativa cresce più o meno liberamente e la sua lavorazione permette di ottenere prodotti diversi tra loro, dalle fibre tessili all’olio. Originaria delle aree equatoriali, le piante di varietà sativa sono particolarmente resistenti e in grado di crescere anche in condizioni difficili, perciò molto adatta alla coltivazione.

La canapa sativa è distinguibile per l’altezza (può raggiungere i 7 metri) e la linea esile, che tuttavia non ne mina la robustezza. Le gemme sono presenti lungo tutto il ramo, cosa che la distingue dalle altre qualità sul mercato.

Il fatto che la canapa sativa sia legale dipende dal fatto che rispetta i termini della legge 242/2016, che permette la libera coltivazione, la vendita e il consumo di canapa con THC inferiore allo 0,2%. Le sementi di questa tipologia sono certificate e selezionate appositamente, così che il THC non superi mai la soglia prevista e le piante siano poi utilizzabili per produrre alimenti, oli, cosmetici, accessori per la moda e persino materiali edili.

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Tutti i benefici della canapa sativa

La canapa sativa porta moltissimi effetti benefici ai consumatori dei suoi derivati. Molti di questi effetti positivi si manifestano nella sfera psico-cerebrale, che tende a rilassarsi e a mostrare il lato più gioioso ed euforico della personalità di ciascuno.

Cosa succede, dunque, quando si fa uso di canapa sativa, nelle sue diverse forme?

  • Aumenta l’energia positiva
  • Calano l’ansia e le difficoltà relazionali
  • Fioriscono la creatività e la proattività
  • Si limita la nausea e si genera un effetto antiemetico
  • Leniscono le nevrosi e le tensioni infiammatorie
  • Si sprigiona un effetto antidolorifico 

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La canapa sativa ha effetti collaterali?

A differenza della cannabis illegale, la sativa legale non ha effetti collaterali rilevanti. Chiaramente, ogni consumatore deve trovare le modalità e le quantità di assunzione adatte al proprio fisico e alle proprie necessità, ma è difficile evidenziare riscontri davvero negativi.

Diverso il discorso per la cannabis sativa con THC superiore ai livelli di legge, che può dare vertigini e alterazione del gusto, limita l’attenzione e disturba la memoria, provoca forte sonnolenza e, nei casi più complicati, disorientamento, dissociazione e difficoltà cognitive. Inoltre, la versione illegale della sativa dà, come noto, dipendenza.

Meglio dunque concentrarsi sulla bontà e i benefici della canapa sativa legale, distinguendola da quelle in commercio.

Le differenze tra la canapa sativa legale e quella indica

Per esempio, è importante conoscere le differenze rispetto alla canapa indica.

La canapa sativa legale, per le grandi dimensioni, necessità generalmente di spazi ampi e di maggiore aria tra una pianta e l’altra, si sviluppa rapidamente ma ha una fase di fioritura piuttosto lenta. Il tempo di raccolta varia da 60 a 90 giorni, solitamente si semina a inizio primavera e si raccoglie a fine agosto.

La canapa indica si distingue invece per le sue dimensioni contenute, difficilmente supera i due metri di altezza, per la forma cespugliosa e la ramificazione folta: questo le rende ideali per le coltivazioni al chiuso. La fase di vegetazione è più lunga rispetto a quella della canapa sativa, ma i tempi di raccolta si riducono a 45-65 giorni. 

La varietà sativa legale, con la sua versatilità, il THC a norma e i tantissimi effetti positivi, è quella più utilizzata dagli appassionati che vogliono godersi il relax e il benessere della cannabis, senza stordimenti o rischio di infrazione.

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