2 Marzo 2022

CBD e CBDA: quali sono le differenze?

Si parla moltissimo di cannabis legale e non, di THC, di prodotti derivati dalla canapa, ma il pubblico spesso sa poco degli altri componenti organici della pianta, capaci di garantire benefici ed effetti positivi a tutto l’organismo. Si tratta principalmente di CBD e CBDA che, nonostante l’acronimo simile, sono due principi differenti, con qualità differenti.

 

Una definizione di CBD e una di CBDA

Innanzitutto, occorre capire cosa siano CBD e CBDA. Il primo ha negli ultimi anni soppiantato, in popolarità e anche utilizzo, il secondo, ed è il protagonista indiscusso in quasi tutti i prodotti derivati dalla canapa legale.

Cos’è il CBD?

Il CBD è un principio attivo non psicoattivo contenuto naturalmente nella cannabis: la sigla indica il cannabidiolo, sostanza ampiamente conosciuta per le sue proprietà benefiche, che agisce sul corpo dei consumatori senza incidere sul loro stato mentale né debilitare il fisico, provocando uno stato di calma e rilassamento. Il CBD non ha effetti collaterali, agisce da antinfiammatorio, antidolorifico e antipsicotico; inoltre, contrasta le alterazioni psicofisiche derivanti dal THC ed è, di fatto, il principio attivo che ha reso legale la marijuana e l’hashish.

Cos’è il CBDA?

Il CBDA, ovvero l’acido di cannabidiolo, è la sostanza da cui si forma il CBD, cui è dunque strettamente legato. Il principio è presente nei tricomi della pianta di cannabis e solo dopo un processo di decarbossilazione, che dura ore e viene svolto a temperature elevate, degrada fino a convertirsi in CBD.

L’acido di cannabidiolo è considerato un composto inattivo, anche se ricerche di ultima generazione stanno dimostrando effetti benefici derivati dalla sua assunzione.

Scopri anche come fumare il CDB, tutti i benefici della cannabis light e perchè la marijuana è illegale.

 

Differenze tra CBD e CBDA

Dunque, CBDA e CBD hanno un legame stretto, con il secondo che si origina dalla lavorazione del primo e con alcune caratteristiche comuni, su tutte le non influenza sullo stato psicofisico di chi li assume.

Ma quali sono le differenze tra i due principi?

Stando agli studi più recenti, svolti negli ultimi dieci anni, il CBDA può avere effetti antinfiammatori, rilassanti e antibatterici, ma lo spettro d’azione del CBD sembra essere ancora più ampio e con un impatto addirittura migliore sull’organismo. 

Non solo il cannabidiolo è estremamente rilassante, ma ha incredibili effetti lenitivi e stabilizzanti per una serie di disturbi ad ampio spettro: dagli sbalzi umorali alle infiammazioni acute, dai problemi del sistema nervoso.

Entrambi, insomma, possono essere dei toccasana per i consumatori abituali: in attesa di maggiori sviluppi dagli studi sul CBDA e di sue eventuali nuove applicazioni, non resta che godersi i benefici offerti dal CBD, con tutti i prodotti che lo contengono non solo la marijuana legale ma anche oli di CBD e hashish legale, da quelli alimentari all’erba legale.

 

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